Nome: Oronzo Rubino Classe 1986.
Studente universitario iscritto al corso di Laurea in Ingegneria Elettrica presso il Politecnico di Bari.
La mia passione è la Politica.
Sono iscritto con convinzione all'Azione Cattolica Italiana. Nel tempo libero curo il mio Blog e svolgo attività di Volontariato presso l'Oratorio della mia parrocchia (ormai la mia seconda casa dopo l'Università)...
UN SILENZIO PERICOLOSO.
UNA SMENTITA IMBARAZZANTE. P. Lombardi: S. Sede non si e' espressa
(ANSA) - ROMA, 3 LUG - 'Rispettiamo le preoccupazioni' ma il ddl sulla sicurezza 'non portera' sofferenza' ma solo legalita'. Cosi' Frattini replica al Vaticano. Il ministro degli Esteri ribadisce inoltre che 'le persone regolari sono sempre tutelate'. Ma la Santa Sede, attraverso il portavoce Padre Lombardi, precisa: 'Il Vaticano come tale non ha detto niente sul pacchetto sicurezza approvato ieri dal governo italiano: ieri ha parlato mons.Marchetto ma non mi consta che il Vaticano come tale abbia preso posizione'.
Sembra quasi una smentita. Se Mons. Marchetto ha parlato a livello personale, ergo la Chiesa non si è espressa su questo triste tema. Possibile che non abbia da dire nulla sul DDL Sicurezza approvato ieri? Neanche sulla imbarazzante introduzione del reato di clandestinità? E sull'obbligo di cittadinanza (a pagamento) per la dichiarazione dei bambini nati in Italia da genitori clandestini? Non ci preoccupano queste vite-fantasma?
E dove è andata a finire l'attenzione agli ultimi? E la centralità della persona della nostra pastorale? Due pesi e due misure? Perchè per il Family Day, per il Caso Englaro e per i tagli alla scuola PRIVATA la Chiesa, a tutti i livelli, ha fatto sentire duramente e giustamente la sua voce, mentre sul "maltrattamento" degli immigrati clandestini ( = vite umane in fuga da una situazione di disagio) preferisce tacere?
E' pericoloso questo silenzio. Il valore della fratellanza e dell'attenzione al prossimo è molto più presente nel Vangelo di quanto lo siano le coppie di fatto e i tagli alla scuola cattolica. Eppure da parte dei vertici ecclesiastici c'è una disparità di trattamento, che, ahimè, porta sulla strada sbagliata molti di noi credenti perchè auto-svilisce e strumentalizza partiticamente il suo ruolo di faro che illumina.
E' imbarazzante questa smentita. Padre Lombardi ha preso le distanze da Mons. Marchetto (che di certo non è Pinco Pallino, ma il segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti). Lombardi ha usato le stesse parole di Gasparri dicendo: "Marchetto non è il Vaticano". E questa coincidenza non è certamente un complimento per il portavoce vaticano. Ma questa è Chiesa o politica?
Se la Santa Sede ci tiene così tanto a sottolineare di non aver preso posizione, vuol dire che è favorevole al Decreto. E siccome un normale cattolico non può dirsi favorevole a questo decreto, perchè andrebbe contro i suoi principi, siamo messi nella condizione di pensare che probabilmente,dopo questo silenzio, il clero attende qualche favore in cambio.
Ha ragione Famiglia Cristiana: siamo alla comprevendita dei favori e alla svendita dei valori in cambio del religioso silenzio permissivo. "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
Ebbene si, anche io sono stato rimosso dagli amici su Facebook di Fausto Raciti, il segretario dei Giovani (?) Democratici (?). Si è offeso, non vuol parlare più con me. Poverino. :-)
Tranquilli, i punti interrogativi non sono un'errore di battitura, nè dei caratteri distorti. Sono semplici interrogativi su quanto il movimento (e il suo segretario) siano realmente Giovani di mente e Democratici nello stile. Ho sempre avuto seri dubbi su questo. Adesso i dubbi iniziano a diventare certezze.
La cancellazione è avvenuta dopo che ho avuto la felice idea di commentare il suo stato abbastanza ironico sul congresso del PD, con alcuni giovani (?) che lo incitavano a candidarsi e altri che gli chiedevano di non farlo. Per un attimo ho creduto di essere sulla bacheca di Obama.
Questo è il testo del mio commento:
"Non candidatevi mai per le cose serie, valide e dove ci si mette la faccia sporcandosi le mani. Per voi che sostenete questi GD ci sarà"Piccoli politicanti crescono": una simulazione di congresso (con televoto) studiata ad hoc. Seguirà una simulazione di primarie per scegliere chi far entrare in una Direzione nazionale simulata e indicare finalmente la strada maestra per risolvere le simulazioni dei problemi reali dell'Italia e dei giovani. Restate sintonizzati e buona simulazione!"
Come vedete nessun testo offensivo, ma solo un commento critico e ironico sullo stadio attuale di molti giovani del PD. Ah no, volevo dire Giovani Democratici. Non c'è verso, si è proprio offeso e invece di rispondere o ignorarmi, come fanno tutti personaggi pubblici (anche se lui lo è in maniera simulata), ha preferito cancellarmi dagli amici senza avvisarmi, neanche con un insulto.
E' proprio il baby segretario dei Baby Democratici.
Atti degli Apostoli 20, 7-12 Resurrezione di Eutico
"Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane e Paolo conversava con loro; e poiché doveva partire il giorno dopo, prolungò la conversazione fino a mezzanotte. C`era un buon numero di lampade nella stanza al piano superiore, dove eravamo riuniti; un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano e venne raccolto morto. Paolo allora scese giù, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: "Non vi turbate; è ancora in vita!". Poi risalì, spezzò il pane e ne mangiò e dopo aver parlato ancora molto fino all`alba, partì. Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati."
Oggi sono arrivato in ritardo a messa. Mi sono appostato lontano dal solito posto, non volevo dare nell'occhio. Questo ritardo mi ha fatto sentire un po' un pesce fuor d'acqua. Sicuramente questa sensazione sarà dovuta anche a quello che sto vivendo negli ultimi tempi. Nulla di grave e complicato, ma solo classiche vicende di vita parrocchiale.
In un attimo di distrazione mentre lo sguardo osservava i dipinti da poco restaurati, durante un canto, mi è tornato in mente questo passaggio degli Atti degli Apostoli che parla di Eutico (che vuol dire Fortunato). Mi sento un po' come lui: sul davanzale della finestra, quasi estraneo, ma comunque interessato o come dice il brano "ancora in vita". Attendo di cadere e di essere riaccolto dalla comunità. Attendo di "risorgere" e prender parte come prima al banchetto.
IL RIGASSIFICATORE. PERCHE' NO!
Rielaborazione di qualche stralcio scritto da me qua e là sul web:
Brindisi e la sua provincia hanno già dato troppo in termini di energia, con conseguente inquinamento e rischio. La costa ormai è in gran parte occupata e inquinata per via delle due centrali termoelettriche a carbone (una da 1280 MW e l'altra, quella di Cerano, la più grande d'Italia, da 2.560 MW) e un nastro trasporatore a cielo aperto che dal porto fino alla centrale (ben 13 km) trasporta carbone fino a 2000t/h. Inoltre c'è un'altra centrale termoelettrica nell'impianto Petrolchimico.
Regione e Provincia hanno lottato finora contro i mulini a vento per cercare di ridurre la produzione di potenza elettrica (e quindi di emissione di polveri) dalle centrali termoelettriche a carbone. La costruzione di un rigassificatore a Capobianco, o a qualche km più in là, è qualcosa di diabolico per una zona che all'industria da già tanto. Aumenterebbe senza dubbio il pericolo di incidenti, ma soprattutto il traffico navale delle gasiere porterebbe più inquinamento di quanto oggi ce n'è.
In termini energetici la Puglia ha fatto abbondandemente la sua parte, si legga il Piano Energetico Regionale redatto dalla Giunta Vendola, l'unico in Italia assieme alla Toscana (lo preciso per quelli che si chiedono cosa abbia fatto Vendola finora). Il rigassificatore non va bene nè a Capo Bianco, ne qualche km più in fondo.
Qualcuno dice che con il rigassificatore le centrali a carbone potranno essere convertite in centrali a gas. Ma non sa che la centrale di Cerano, a detta di un dirigente del posto, è predisposta anche per la combustione dei rifiuti organici (= fonte rinnovabile).
Il progetto dell'hub italiano del gas è qualcosa di diabolico e soprattutto antico se pensiamo che il futuro proviene dalle sorgenti alternative. Basterebbe vedere le puntate di Report per farsi un'idea (seppur di parte) sul piano dei rigassificatori italiani. A cosa servono così tanti rigassificatori sul territorio nazionale?
Personalmente sono sempre stato a favore di un'ambientalismo del si, vocazione del PD (si dice, o si diceva). Ma il SI va detto quando si parla di qualcosa di indispensabile alla società e soprattutto di ecosostenibile. Non mi sembra che nella nostra provincia in particolare vi siano queste condizioni. Qui il rigassificatore non è nè indispensabile (si potrebbe fare altrove e comunque sarebbero sufficienti anche solo due o tre per tutta la nazione), nè ecosostenibile perchè la scusa dello scarso inquinamento è infondata se pensiamo al contesto che coinvolge la nostra costa già abbastanza martoriata.
La ricerca scientifica è a buon punto per superare le vecchie materie prime e passare alle fonti rinnovabili (Obama l'ha capito). E' la volontà politica che è indietro. Mi rattrista il fatto che siano gli stessi "progressisti" del PD locale ad essere i primi scettici sul futuro della tecnologia, a vantaggio dei vecchi combustibili. Inoltre si sta effettuando una scandalosa retromarcia rispetto al lavoro di salvaguardia del nostro territorio fatto finora dall'amministrazione provinciale uscente. Per il resto non siamo stati capaci di leggere o toccare con mano altre azioni di questa giunta, in primis dei due assessori fasanesi. Ma questa è un'altra storia, soffermiamoci sul rigassificatore che è meglio.
Per ora solo uno è già attivo, mentre tre sono stati approvati (tra questi quello brindisino). In Puglia ne sono previsti addirittura due: uno a Taranto e uno a Brindisi. Guarda caso le due zone più martoriate e inquinate dall'industria.
Ma perchè così tanti rigassificatori in Italia?
Ora giustamente tocca all'Italia, dato che le multinazionali hanno esaurito le possibilità di contratti negli altri paesi. In Italia, per il famoso hub, sono stati pensati ben 14 (Q U A T T O R D I C I) rigassificatori, da aggiungere a quello già esistente a La Spezia.
Qui potete vedere la situazione mondiale nel dettaglio: http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_...tori_nel_mondo
Attualmente i rigassificatori risultano essere 42. Di cui 16 in Europa: 6 nella vicina Spagna (a cosa serve aggiungerne altri 14 solo in Italia? Boh). Gli USA invece ne hanno solo 5, mentre il Giappone detiene il record con 23 rigassificatori, "motivabili" con il fatto che il paese non è autonomo a livello energetico in materie prime (e la motivazione ci può stare).
Dimenticavo una cosa importantissima: I RIGASSIFICATORI SONO PAGATI DALLO STATO, cioè DA NOI.
IL TERREMOTO, I MEDIA, IL FUTURO E NOI CATTOLICI.
Una mia piccola riflessione pubblicata sul foglio notizie parrocchiale di questa settimana:
La tragedia del terremoto in Abruzzo ha toccato il cuore di ognuno di noi. I media ne hanno parlato abbastanza e c’è chi purtroppo ha cercato di speculare anche su queste vicende: dal mondo politico, in posa per le foto con l’elmetto, fino allo stesso mondo mediatico che durante la tragedia ha sbandierato ai quattro venti (non sappiamo con quale coraggio) i dati Auditel e dello share televisivo.
Ma il dato che per noi cattolici è più rilevante non è quello sugli sciacalli (pur essendo questi posizionati in ruoli decisionali della nostra società e che meritano di essere denunciati), ma la sensibilità e la vicinanza che noi italiani abbiamo saputo mostrare nei confronti dei fratelli abruzzesi incappati in questa sventura. Questa occasione è stato il segnale-dimostrazione che abbiamo ancora qualche speranza di risalire in alto dall’ondata di egoismo che ha travolto la nostra società negli ultimi tempi. Stiamo dimostrando di avere ancora un cuore e la capacità di accogliere e soccorrere il nostro prossimo.
In questi giorni il tema principale di ogni nostra discussione con amici, parenti ed anche sconosciuti è “il terremoto”. Ci siamo sentiti quasi in colpa per il semplice fatto di possedere ancora un letto in cui dormire.
In tanti si sono mobilitati con la raccolta fondi, le donazioni di sangue e di materie prime per la sopravvivenza. Molti hanno anche offerto il loro tempo per aiutare i soccorsi. C’è stata una grossa offerta, addirittura sproporzionata rispetto al bisogno immediato. È stata sicuramente una reazione di istinto per dare una parte di noi stessi pur di risolvere il problema. Dobbiamo però stare attenti a non farci prendere soltanto dall’istinto e ricordare che questa gente avrà bisogno di noi, delle nostre preghiere e delle nostre offerte anche nei prossimi anni. Purtroppo per risolvere questa emergenza ci vorrà parecchio tempo: case da ricostruire, ferite da rimarginare, vuoti da ricolmare, bambini, giovani e famiglie intere da riabilitare.
L’appello dei superstiti è stato forte: “Non lasciateci soli!”. E l’obiettivo della Chiesa e del laicato cattolico guidato dall’Azione Cattolica in particolare è stato chiaro: "Spenti i riflettori mediatici comincerà il nostro lavoro di sostegno sul posto, di accompagnamento e di ricostruzione morale e materiale". Certamente anche ora la Chiesa sta facendo molto, basti pensare alla Caritas Italiana che è stata tra le primissime organizzazioni a soccorrere sul posto. Altra notizia è che la Conferenza Episcopale Italiana ha destinato alla causa 3 milioni di euro prelevati dal fondo dell’8 per mille. Ma il nostro obiettivo è chiaro. Sappiamo bene che ora è facile aiutare, lo stanno facendo tutti (per fortuna). Ma domani? Ci ricorderemo ancora di questa sventura? Anche quando i tg e i giornali ormai non daranno più lo spazio che danno oggi (per ovvi motivi pubblicitari e di vendite)?
Noi cattolici non possiamo certo permetterci il lusso di lasciarci commuovere ed emozionare “a comando” come stabilisce la tv. Le nostre emozioni non deve poterle controllare nessuno. E’ nostro dovere morale non dimenticare e perseverare con il nostro impegno di carità silenziosa e generosa, in questa circostanza e in tutte le altre situazioni che il Signore ci metterà davanti. Anche quelle che quotidianamente vediamo con i nostri occhi dietro l’angolo di casa.
Il nostro partecipare alla ricostruzione non deve essere semplice scrupolo, ma voglia di mettersi in gioco e di donare una parte di noi stessi: preghiera, soldi, beni, tempo, forze,… Cosa siamo disposti a “perdere”?
INSIEME PER IL BENE COMUNE DI FASANO
Si è svolto Giovedì 26 Marzo l'incontro promosso dall'Azione Cattolica della zona pastorale di Fasano dal titotlo "Insieme per il bene comune di Fasano". Non c'era nessuna pretesa se non quella di incontrarsi INSIEME per discutere, e grazie al bravo moderatore che ha saputo tener bene la discussione da parte di una platea (ahimè) poco giovane, non si è rischiato minimamente di far scivolare il tutto sui soliti luoghi comuni. I quattro intervenuti sono stati molto bravi. Don Sandro ha parlato un po' del bene comune dal punto di vista della Chiesa, Vito Bianchi dal punto di vista culturale e filosofico (ha spaziato un bel po'), Rosa Potenza ha fatto una buona presentazione della realtà che lei presiede, e infine Dino Cascione nella sua unica semplicità ha raccontato una sua esperienza di oratorio con i ragazzi e lo sport.
Una bella serata con un pubblico ben attivo (tra i presenti anche il preside Carbonara, l'avv. Peppino Martellotta e il dott. Trisciuzzi del biblioteca comunale). Oltre ai 4 punti sul bene comune presentati dai testimoni, si ha avuto modo di dibattere assieme su legalità, informazione, biblioteca comunale (che rischia di chiudere o di essere indebolita), nuove generazioni e scuola.
Una discussione molto accesa e partecipata. Speriamo in prossime occasioni. Il prossimo appuntamento riguarderà la LEGALITA'. L'obiettivo di questi incontri è quello di svegliare i cittadini di buona volontà al senso della partecipazione.
Posto di seguito il video proiettato a metà serata prima di avviare la discussione. Un video nato con l'obiettivo di richiamare le coscienze al senso del bene comune rispolverando alcune testimonianze del patrimonio culturale cattolico.
Oggi senza dubbio avremmo pensato la stessa cosa del ladrone a sinistra di Gesù nella vignetta... In fondo siamo un mondo di ladroni, non meritocratico, che imbroglia e che ha perso un po' la speranza. Dopo 2000 anni ancora non comprendiamo il vero messaggio di quell'Uomo morto su quella croce dal quale poteva tranquillamente liberarsi (ne aveva tutti i poteri), scendere e far pagare il conto a tutti, all'istante.
Per fortuna che il Regno dei Cieli non è un concorso truccato. Bisogna solo lavorare per costruirlo anche qui giù.
Gli USA continuano a stupirci. I muri dell'odio razziale sono vinti.
Il nuovo Presidente, tra le tante cose,
annuncia riforma del sistema sanitario e scolastico.
Speriamo che questa ventata invada anche l'Italia.
E sono certo che succederà.
Intanto i nostri politici di centrodestra non perdono occasione
per mostrare la loro imbecillità.
Gasparri: "Sarà felice Al Quaeda".
Berlusconi: "Sono più anziano, gli darò consigli".
Bondi e Frattini: "Berlusconi è come Obama".
"ITALIA MIGLIORE DI CHI LA GOVERNA"
La mia prima manifestazione politica. Torno a casa stanco, distrutto fisicamente, ma con una gioia immensa nel cuore: la convinzione di non essere l'unico a credere in un'Italia diversa.
Il PD finalmente è sceso in piazza e ha mostrato la sua forza, ha mostrato molti dei volti degli elettori delle primarie e di quel 33% delle elezioni politiche.
Un PD che ora deve iniziare a radicarsi nel territorio e che deve tenere sempre fisse le parole di Vittorio Foa impresse sullo sfondo del palco di ieri: "Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente". Come può un cattolico dissociarsi da queste parole pronunciate da un comunista? Ecco perchè il PD è qualcosa di possibile, qualcosa che si è concretizzato e che si dà via via forma. Adesso bisogna radicarsi nel territorio e portare a ragionare la gente che ancora vive anarcotizzata dall'effetto delle televisioni. Gente semplice (bambini, giovani, adulti e anziani), che non ha nessuna colpa, ma che subisce l'effetto drogante di una TV spazzatura che lascia passare soltanto i messaggi che vuole il Padrone. Si, il Padrone! Colui che crede di essere al potere e non al governo pro-tempore e che maschera i tagli alla scuola pubblica con la parola "riforma". Colui che sponsorizza pubblicamente delle azioni al posto di altre. Colui che trova i soldi per aiutare le banche e che dice che "gli italiani non sono indebitati". Colui taglia il fondo destinato alle famiglie numerose per abolire l'ICI a tutti (a gran vantaggio dei ricchi)... potrei stare qui ore ed ore a scrivere... ma vi consiglio di vedervi Veltroni se ve lo siete perso.
"Una Italia migliore è possibile!".
Domanda provocatoria. Nella nostra società seguire qualcuno è solitamente sinonimo di guadagno. Un guadagno materiale, istantaneo, del momento. Un guadagno che alimenta l'egoismo indrottinatoci dalla TV. Gesù invece nel Vangelo ci dà la ricetta per la vita eterna e dice “va, vendi quello che possiedi, (..) poi vieni e seguimi”. Solo così possiamo essere “uomini fino in fondo… anzi fino in cima!” come diceva Don Tonino Bello. E allora cosa siamo disposti a perdere?
Anche questa è politica...
Vorrei conservare una parte dell'interessante editoriale di Eugenio Scalfari pubblicato su La Repubblica di oggi... vi consiglio comunque di leggerlo tutto. Una buona analisi e un'ottima foto della situazione attuale.
Il tema caldissimo di oggi è l'Alitalia, il tema appena meno scottante ma altrettanto infuocato è il federalismo fiscale. L'accoppiata sarebbe già di per sé esplosiva ma come non bastasse si colloca in un panorama politico estremamente teso e inquietante: una serie di annunci, di disegni di legge, di atti politici e amministrativi che hanno tutti il solo univoco effetto di accrescere le tensioni, inasprire i conflitti, mostrare la faccia feroce e la voglia di menar le mani all'insegna di uno slogan diventato ormai un "passepartout".
Lo slogan è stato inventato dal ministro dell'Interno che lo ripete a dritto e rovescio come una sorta di tic, di intercalare, ed è "tolleranza zero". È diventato il succo programmatico del governo e della sua maggioranza.
Evidentemente funziona e i sondaggi in favore del "premier" hanno toccato il culmine.
La gente vuole che si proclami tolleranza zero nei confronti di chiunque utilizzi i propri diritti di libertà in senso non conforme al senso comune ora in auge. Che poi la tolleranza zero realizzi risultati desiderati oppure no, questo non arresta l'onda d'urto d'una strategia "schiacciasassi" tipica nella storia europea degli ultimi cent'anni tutte le volte che pulsioni autoritarie abbiano, in nome di superiori ragioni di ordine e di sicurezza, ristretto i diritti di cittadinanza.
Speriamo che il "trend" attuale non ci conduca oltre il limite del populismo e delle favole narrate al popolo per distrarlo, ma questa sorta di ipnosi collettiva induce comunque a riflessioni preoccupate in un'epoca in cui si ridisegna la mappa politica ed economica del mondo.
Tolleranza zero, abolizione di fatto della legge Merlin sulla prostituzione, smantellamento della scuola pubblica dell'obbligo senza un progetto che abbia un senso, crescente pressione sui poteri e sull'indipendenza della magistratura inquirente, leggi elettorali che rafforzano il potere degli apparati confiscando ogni diritto di scelta dei cittadini, disprezzo dei valori costituzionali più sensibili, clericalismo di ritorno e impoverimento dei valori cristiani in una ritrovata alleanza tra la gerarchia ecclesiastica e il potere politico, inquinamento reciproco tra politica e affari, rivalutazione del fascismo da parte di ministri e di sindaci in carica: questo è lo sfondo allarmante di questa stagione.
La crisi dell'Alitalia e l'incognita del federalismo fiscale ne rappresentano i punti di massima tensione e di totale mancanza di progettualità. Non la fantasia ma il dilettantismo è oggi al potere. Non è la prima volta che accade nel nostro paese dove purtroppo la memoria è labile e non riesce a diventare matura esperienza. (continua...)
LEZIONI DI COERENZA
Chi di voi sa come ha fatto la Carfagna a diventare Ministro? Sbaglio o da alcune intercettazioni risulta che qualcuno parlava di lei al telefono?
Corriere.it
«Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire - ha aggiunto il ministro -. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo. Ma mi rendo conto che è fenomeno che esiste e che purtroppo non può essere debellato, come la droga»
HO ANCORA LA FORZA...
Sempre perchè alcuni amici si lamentano del mio blog troppo politicizzato, vorrei conservare tra le pagine virtuali di questo diario una bella canzone, nella sua versione originale. Una versione live, molto più apprezzabile dell'ultimo restyling del Liga in "Secondo Tempo".
Francesco Guccini e Luciano Ligabue... un duetto perfetto (si può dire?), un testo che riesce sempre a farmi accapponare la pelle. Sempre valido, a prescindere dal periodo che sto vivendo (bello o brutto che sia). Per me questa è arte allo stato puro. Tutta per voi...
SEGUITE IL ROSSO.
Iniziate a leggere questa notizia...
Italia: per Standard & Poor's mancano riforme strutturali per affrontare la spesa pubblica -2
Il nuovo Governo ha promesso di raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2011, principalmente attraverso tagli discrezionali alla spesa pubblica e incrementi mirati delletasse. Secondo quanto accaduto in passato, quando il precedente Governo Berlusconi in carica dal 2001 al 2006 comunicò obiettivi similari mancando però nella loro implementazione, la possibilità di alleggerire il peso del debito non dipenderà solo da quanto programmato in tema di politiche di bilancio ma soprattutto dalla completa e puntuale esecuzione di tali programmi – ha affermato Trevor Cullinan, credit analyst di Standard & Poor's. Nonostante la nuova coalizione goda di una forte maggioranza in entrambe le Camere del Parlamento, Standard & Poor's si attende che le debolezze strutturali delle finanze pubbliche italiane porteranno il disavanzo di bilancio vicino al 3% del prodotto interno lordo almeno fino al 2011, mantenendo il livello di debito oltre il 100% del prodotto interno lordo. Per ulteriori informazioni visita il sito di Finanza.com
Ricordate questa notizia?
Repubblica.it (19 ottobre 2006)
Rating Italia, governo in trincea
Berlusconi: "Prodi se ne vada"
Padoa Schioppa: "Da Fitch apprezzamenti, da S&P giudizio politico"
Il leader di Forza Italia attacca: "Questo governo blocca lo sviluppo"
ROMA - Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il premier Romano Prodi non respingono le critiche delle due agenzie di rating Fitch e Standard & Poor's, che hanno portato alla decisione, annunciata oggi, di 'declassare' l'Italia, ma difendono la Finanziaria 2007, assicurando che nei prossimi mesi si dovrà prendere atto, e dovranno farlo anche le agenzie internazionali, degli effettivi positivi delle varie misure.
Molto diverso il parere di Silvio Berlusconi che attacca Prodi definendo "di una gravità inaudita le dichiarazioni del premier che cerca di scaricare queste
decisioni sul precedente governo. Dichiarazioni irresponsabili e contrarie al vero". Non solo: secondo il leader di Forza Italia Prodi "se ne deve andare prima di fare altri danni". "Questo non è soltanto il governo delle tasse e del mancato sviluppo - insiste - Questo è un governo che, bocciato dalla maggioranza degli italiani, dalla Banca d'Italia, dalla finanza internazionale, dovrebbe avere il buon senso di restituire le chiavi di Palazzo Chigi. Prima di arrecare altri e irreparabili danni al Paese". (...)
E questa?
Corriere.it (11 gennaio 2008)
Standard and Poor's: «Bene l'Italia, Performance impressionante»
Apprezzamento dell'agenzia di rating per i dati sul deficit/Pil e per la lotta all'evasione
LONDRA - Secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile».
SODDISFAZIONE DI PALAZZO CHIGI - Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». «Mi fa piacere - ha poi detto Prodi - perché penso che il rating verrà corretto fra non molto tempo. S&P ha definito estremamente positivo il dato sul deficit e ha aggiunto che non corregge il rating fino a quando non saranno noti cambiamenti nei dati della spesa». Prodi ricorda che «i movimenti sul lato della spesa sono più lenti che sul lato dell'entrata, ma vanno verso la direzione giusta»
da "L'Unità" "Il premier condanni Bossi". La sfida di Veltroni divide il PDL.
, Bruno Miserendino - l'Unità
«SULLE PAROLE e i gesti di Bossi, un ministro della Repubblica, mi aspetto una chiarissima, netta e non scherzosa presa di distanze da parte del presidente del Consiglio». Inizia così, a mezzogiorno, davanti ai sindaci del Pd riuniti a convegno, la sfida di Vel-
troni al premier. Qualche ora dopo, l’epilogo della giornata darà ragione al leader del Pd. Berlusconi, come era prevedibile, non trova il coraggio e la sensibilità istituzionale di prendere le distanze da Bossi ma il caso esplode e la maggioranza si divide. Del resto Veltroni l’ha detto per tutta la giornata, in pubblico e in privato: «Non è possibile che non si paghi dazio per quel che è successo». E così quando nel pomeriggio il bubbone esplode alla Camera e il capogruppo della Lega fa quadrato su Bossi dicendo l’opposto di Fini e anche del vicecapogruppo del Pdl Bocchino, Veltroni chiede la parola. Elogia Fini «per aver saputo interpretare il sentimento dell’aula», ma rileva «la novità» della divisione della maggioranza: «Dopo la posizione che la Lega ha espresso a sostegno alle parole di Bossi, che però non sono condivise da parte della maggioranza, si pone un problema politico con cui dobbiamo fare i conti». Aggiunta: «Manca all’appello la posizione che il Paese attende di conoscere, quella del presidente del Consiglio, chiamato a dire se condivide la parole di un suo ministro e di un gruppo che fa parte della sua maggioranza».
In realtà Veltroni non si attendeva niente di diverso da quello che poi Berlusconi avrebbe detto, ma il succo è che la maggioranza, almeno, si è rivelata per quello che è: molto più fragile politicamente di quanto non appaia all’esterno. Il giochetto di derubricare a ragazzata le parole di Bossi non è riuscito e Veltroni ha lavorato a questo obiettivo: «Io - ha detto - non ho mai interpretato Bossi come un esuberante, è un leader politico, e quando parla lo fa con cognizione di causa, e in ogni caso il tentativo di interpretare la sue parole come un eccesso di intemperanza è venuto meno quando ha preso la parola il capogruppo della Lega».
La sfida di Veltroni ieri aveva anche un altro obiettivo, stavolta più interno all’opposizione e allo stesso Pd: le critiche e il chiacchiericcio sul tema del dialogo. «Si parla tanto di dialogo sì oppure dialogo no - ha detto in mattinata agli amministratori del Pd - ma bisogna ricordare che il dialogo si è concluso nel momento in cui alle parole di insediamento del presidente del Consiglio sono corrisposti fatti esattamente contrapposti e si è riprecipatato il Paese nel passato. Ma noi dobbiamo mantenere questa alterità: il dialogo si fa in due, non si fa quando una delle due parti non c’è». Insomma, il Pd non farà venire meno il confronto parlamentare su ciò che serve al paese, ma il dialogo è un’altra cosa e non ci può essere con chi tenta di barattare federalismo e giustizia, con chi parla del Csm come di una «cloaca», con chi insulta l’inno e i meridionali. «Questa destra non può chiamarsi moderata», dice Veltroni.
Eccolo il leit motiv del segretario: l’Italia precipita e il governo, come dimostra la manovra di Tremonti, è lontano dalla vita reale dei cittadini. Se questi ancora non se ne accorgono, ricorda Veltroni, è anche grazie alla patina ovattata e compiacente che tanti media spargono sulle emergenze del paese. A cominciare da Berlusconi, che «va al G8 come se fosse una gita scolastica». Per finire alla sicurezza. La situazione, spiega il leader del Pd, non è cambiata ma, come era prevedibile, l’allarme non c’è più. «Qualcuno mi dovrà spiegare - ironizza Veltroni - perchè nella gerarchia delle notizie, un omicidio fatto con un governo di centrosinistra è più importante di un omicidio compiuto con quello di centrodestra». Veltroni punta a fare un’operazione verità in vista della campagna d’autunno che culminerà con la manifestazione del 25 ottobre: per spiegare che le tasse sono salite, che ci saranno meno agenti per strada e non di più, che i tagli alla scuola sono dannosi e indiscriminati, che gli investimenti spariscono, che i comuni sono in difficoltà e taglieranno servizi essenziali per i cittadini, che non un euro andrà a chi ne ha più bisogno. No, dice Veltroni, Robin Hood non abita qui. «Il governo - dice Veltroni - si occupa dei problemi di Berlusconi, ma sfido chiunque a trovare una famiglia in cui si parla del lodo Alfano». C’è in questa giornata di sfida al premier, un messaggio anche sul tema delle alleanze che agita molto le correnti del Pd: «Hoi letto tante fesserie in questi giorni, da dare le vertigini, ma ricordo che la vocazione maggioritaria non è andata in soffitta, senza di questa non esiste il Pd, che è nato per essere il baricentro riformista di un’alleanza coesa». Per questo, dice Veltroni, è inutile correre dietro oggi all’Udc, domani a Rifondazione: «Intanto facciamo opposizione insieme poi si vedrà».
UN GIOCHINO DAL MASTRO TIFFOLO
Da www.fasancult.org.
Tiffolo scrive Lascerò parlare principalmente le immagini.
In ogni caso, lo preciso già da adesso: questi dati non sono stati redatti da qualche sporco comunista
Finalmente "la verità, nient'altro che la verità - lo giuro" su:
- indebitamento (netto e pubblico)
e su - saldo primaro e interessi passivi
dal 1980 al 2007
Chi indovinerà cosa sono i riquadri blu e rossi vincerà un premio a mia scelta!
BRUNETTA DICHIARA GUERRA AI FALSI MALATI Il caro Qualunquista ha racchiuso in poche righe, seppur rudi, il retroscena della trovata di Brunetta. Buona lettura e non scandalizzatevi, solo con questi toni i concetti possono arrivare a tutti e solo così possiamo sperare che tutti li comprendano.
Qualunquista dice sul Fasanforum
Brunetta Dichiara Guerra Ai Falsi Malati! Che manica di pagliacci che siete! Voi e quello stronzo sciancato che mi fa venire voglia di stroppiarlo di mazzate. La visita medica di controllo e la decurtazione delle indennità accessorie al primo giorno di malattia ESISTONO GIA' DA ALMENO VENT'ANNI!!! Ovvero da quando il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti è stato privatizzato e fu stipulato il primo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Ministeri (1988), i cui principi furono poi estesi a TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO. Ma naturalmente, voi, nullità con qualche sprazzo di ignoranza, non potete saperlo, dato che non capite un diamine di niente essendo drogati di berlusconismo.
Questa di quel nanerottolo terrorista di questa ciola è solo una politica degli annunci che ha come UNICO obiettivo CREARE IL NEMICO DI CLASSE PER FAR DIMENTICARE AI ******** COME VOI CHE MENTRE IMPAZZA LA PIU' GRAVE CRISI ECONOMICA DEGLI ULTIMI VENT'ANNI IL GOVERNO PENSA SOLO AI CAZZI GIUDIZIARI DEL PREMIER. E basta.
GRANDE LIGA
E alla fine un mio piccolo sogno si è avverato: ho assistito ad un concerto di Ligabue. Si, si! Proprio così! Sabato 12 Luglio a Bari.
Scrivere in un post, in poche righe, in modo tale che tutti possano leggere le emozioni che ho provato, è davvero difficile. Su Youtube continuano ad arrivare a raffica i video di molti presenti lì con me in quella notte speciale... Postare tutti i video è quasi impossibile, sceglierne uno è proprio difficile.... è stato tutto davvero bello. Una bella scenografia e tante belle emozioni... ottima la selezione dei brani, dai nuovi fino agli storici tutti da ballare... Se sapeste quanto ho ballato!
Una bella ricarica... ci voleva proprio.... Grazie a Mina per avermi fatto la proposta, fosse stato per me e per la mia pigrizia, mi sarei perso anche quest altro concerto.
Posto il video dell'inizio del concerto, solo per rendere l'idea... e perchè "Certe Notti" è la canzone che più azzecca in questo periodo estivo....